Progettazione architettonica
Progettazione architettonica
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Quando si interviene su un edificio esistente, la qualità del risultato finale dipende in gran parte da come viene sviluppato il progetto. Un progetto accurato consente di trasformare l’edificio in modo consapevole, riducendo imprevisti e costi aggiuntivi in fase di realizzazione.
É da qui che prende forma il progetto.
Il progetto come momento di trasformazione
Il progetto è il momento in cui prende forma l’idea di come un edificio esistente si trasformerà.
È la fase centrale del metodo di lavoro adottato da TermoView, in cui le informazioni raccolte nella fase di conoscenza si traducono in scelte progettuali concrete e in una visione chiara di ciò che l’edificio diventerà. Ogni edificio possiede caratteristiche proprie, limiti e possibilità di evoluzione. Il progetto mette in relazione queste caratteristiche con le esigenze della committenza, dando forma a una trasformazione coerente e tecnicamente realizzabile.
L’ascolto della committenza
Ogni progetto architettonico nasce dall’ascolto dei desideri del cliente e dalla comprensione profonda delle sue esigenze. Non chiediamo al cliente di quali e di quanti locali abbia bisogno, ma ci facciamo spiegare come vorrebbe vivere la sua nuova abitazione e quali siano le sue esigenze “di vita” da soddisfare. L’obiettivo è trasformare le esigenze del cliente, spesso ancora informali o non del tutto esplicitate, in un quadro chiaro di obiettivi progettuali.
La lettura dell’edificio
Il progetto architettonico nasce sempre da una lettura attenta dell’edificio esistente. In alcuni casi è possibile riconoscere nell’edificio un’intenzione progettuale originaria che magari nel tempo si è indebolita o frammentata, oppure che si è persa in fase di realizzazione. In queste situazioni il progetto consiste spesso nel chiarire, rafforzare o reinterpretare quell’intenzione, riportando l’edificio ad una maggiore coerenza formale.
In altri casi, soprattutto nel patrimonio edilizio più recente, l’edificio non presenta un’evidente intenzione architettonica. In queste situazioni, attraverso il progetto, si costruisce una nuova coerenza architettonica a partire dalle caratteristiche esistenti: proporzioni, rapporto tra pieni e vuoti, struttura e relazione con il contesto.
In entrambi i casi il progetto non nasce dall’applicazione di uno stile, ma dalla comprensione dell’edificio e dall’enfatizzazione delle sue possibilità di trasformazione.
Il progetto architettonico
Nel progetto architettonico ogni scelta contribuisce all’equilibrio complessivo dell’edificio. Forma, funzione, luce, materiali e colore vengono pensati come parti di un unico sistema, in cui ogni elemento trova la propria ragione d’essere nello spazio e nella vita di chi lo abita. L’obiettivo è migliorare la qualità complessiva dell’edificio, così come la percezione e la fruizione degli spazi, valorizzando il rapporto tra interno ed esterno, tra pieni e vuoti, tra luce e materia costruita.
Un edificio non è un oggetto immobile, ma uno spazio dinamico destinato a mutare nel tempo. Per questo motivo la progettazione deve anche basarsi sul concetto di flessibilità, la quale può essere essenzialmente di due tipi: flessibilità d’uso e flessibilità nel tempo.
La flessibilità d’uso consiste nella possibilità di adattare gli spazi alle diverse modalità di utilizzo nell’arco della giornata o delle stagioni.
La flessibilità nel tempo è invece la capacità dell’edificio di adattarsi alle nuove esigenze che si prevede emergeranno nel lungo periodo, eseguendo interventi quanto più possibile limitati; in tal senso, già in fase di progettazione, è necessario predisporre l’edificio a eventuali trasformazioni future.
A seconda delle condizioni iniziali dell’edificio e di quelle di progetto, la trasformazione può essere più o meno profonda. In alcuni casi può arrivare anche a ridefinire completamente l’organismo edilizio. La demolizione e ricostruzione rappresenta una scelta estrema, generalmente legata a valutazioni tecniche ed economiche, ma non da escludersi a priori. Nella maggior parte dei casi, il progetto consiste invece nel trasformare e valorizzare l’esistente, migliorandone qualità, prestazioni e coerenza complessiva.
Il dettaglio costruttivo
La qualità di un progetto architettonico si misura anche nella sua capacità di potersi effettivamente tradurre in costruzione rispettando le previsioni progettuali. Per questo motivo, dedichiamo particolare attenzione alla definizione dei dettagli costruttivi, nei quali ogni scelta progettuale viene sviluppata fino alla sua concreta realizzazione.
Nodi costruttivi, stratigrafie e modalità di posa dei materiali vengono progettati in coerenza con gli obiettivi prestazionali e formali dell’edificio, al fine di garantire durabilità, efficienza e qualità esecutiva. In questo processo, la ricerca della semplicità e della coerenza delle soluzioni costruttive, rappresenta un principio fondamentale.
È in questa fase che il progetto viene definito in ogni suo aspetto per essere realmente cantierabile: si pongono le basi per una corretta esecuzione delle opere e per un controllo oggettivo da parte della Direzione Lavori, riducendo al minimo ambiguità, errori e possibili contenziosi.
È il dettaglio costruttivo che definisce compiutamente il progetto.




